Una bella serata

DSCN2803E’ stata una bella festa quella di ieri in occasione dell’aperitivo solidale organizzato da Oltre all’Agarthi di Via Vigevano.

La serata ha visto il succedersi continuo di dj-set e musica dal vivo che hanno intrattenuto i partecipanti fino a notte con la chiusura targata taranta e musica popolare.

Ci sembra di poter dire che tutti gli amici che hanno partecipato abbiano vissuto una bella serata e grazie a loro Oltre ha raccolto 500 €, risorse che verranno destinate alla fornitura di libri supplementari a completamento del progetto Maktaba II nelle 6 biblioteche delle scuole secondarie di Usolanga.

Un ringraziamento particolare va a chi ha reso possibile la serata, a chi ha suonato e a tutti coloro che hanno partecipato aiutandoci nei nostri progetti.    

Il successo ci porterà a riproporre l’iniziativa e per questo vi chiediamo di partecipare numerosi al blog e di lasciare i vostri commenti, suggerimenti, critiche e consigli.

Grazie a tutti, a presto e postateeeeee…..  

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Maktaba – Aperitivo Solidale

Domenica 12/07/09, Agarthi Milanomaktaba_color_beer_definitivo

Domenica 12 Luglio, h. 19.30, si terrà l’aperitivo solidale organizzato da Oltre Food for Brains per sostenere il progetto Maktaba per la realizzazione di biblioteche nelle scuole secondarie di Ismani e Usolanga, Tanzania.

Dj-set  e musica dal vivo per ballare e non solo…un’occasione buona per conoscere meglio Oltre    ed  i suoi progetti.

Venite numerosi allora all’ Agharti – Via Vigevano 1 – Milano, MM2 Pta Genova

Vi apettiamooooooooo

Scarica il Flyer

Un’alleanza per l’istruzione

lettreNasce IDay Italia, la coalizione formata da ong e associazioni di immigrati con l’obiettivo di migliorare l’accesso all’educazione scolastica in Africa

 ”Eccellenze e responsabili d’Europa”. Koita Yaguine, 15 anni, e Tounkara Fode, 16, furono trovati morti assiderati il 2 agosto del ’99 nel vano del carrello di atterraggio di un aereo belga giunto a Bruxelles e proveniente dalla Guinea. Con loro avevano una lettera che raccontava le motivazioni del loro viaggio e evocava la situazione esistente in molti Paesi africani, tra cui la mancanza di cibo, di scuole, di divertimenti. La lettera farà il giro delle capitali europee, entrando in tutte le cancellerie, per decisione di Luois Michel, allora ministro degli esteri belga.

Dieci anni dopo IDay, rete di organizzazioni della società civili africane ed europee, continua a raccogliere il loro messaggio. La campagna IDay nasce in Belgio per iniziativa di ong e associazioni di immigrati africani sulla scia del tragico ritrovamento dei due ragazzi africani e della loro lettera. Dal ’99 a oggi la rete si è sviluppata in 16 Paesi, 12 africani e 4 europei con il finanziamento della Banca europea di investimento.

In occasione della giornata internazionale dell’infanzia africana, è stato presentato a Roma IDay Italia. E l’iniziativa ha ricevuto il messaggio augurale del presidente della repubblica Giorgio Napolitano. A formare la coalizione italiana sono sia ong che associazioni della diaspora africana in Italia: Acra, Cipsi, Cesvitem, ChiAma l’Africa, Voglio Vivere, Sunugal, Associazione CQB, Nidoe, Sunu, Celim e Soleterre.

Come gli altri membri della rete internazionale, IDay Italia ha l’obiettivo di promuovere il diritto di tutti i bambini e giovani africani ad un insegnamento di base completo di qualità. «La campagna ha alcuni punti forti» spiega Ada Civitani, responsabile dei progetti educativi di Acra, «evita un approccio assistenzialista e punta sul protagonismo degli attori locali. Intende cioè supportare gli sforzi di coloro che in Africa operano già in ambito educativo con i propri percorsi». Il coinvolgimento delle associazioni di immigrati africani in Europa è l’altro pilastro di IDay: «La campagna è nata grazie all’apporto della diaspora africana e intende valorizzarne il ruolo» continua Civitani «sia dal punto di vista culturale, valorizzando il contributo di persone portatrici di altri saperi qui in Europa sia per quanto riguarda l’azione e i progetti verso l’Africa».

I membri di IDay ritengono che solo un dialogo rafforzato tra le organizzazioni della socetà civile e della diaspora con le autorità africane ed europee può comportare una riduzione significativa del deficit dell’insegnamento di base in Africa. IDAY è membro regionale della Campagna Globale per l’Educazione (GCE) e partecipa alla settimana di azione globale (Global Action Week). IDAY redige anche un manifesto che riprende le raccomandazioni della società civile in materia d’istruzione in Africa. Questo documento è consegnato alle autorità europee da IDAY-International e dai gruppi ai propri responsabili nazionali.    (da Vita.it)

http://beta.vita.it/news/view/92931

http://www.idayitalia.it/index.html

http://www.1606.eu/

Grande ANNA!!!!

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Anna La Rocca ha vinto il primo premio del concorso destinato alle scuole medie “Concorso di idee per un progetto. La via per la vita: concretizza i sogni dei bambini” organizzato dal Rotary Club di Menfi.

Anna ha vinto grazie ad un bellissimo tema sull’importanza dell’istruzione e della lotta all’ignoranza per sconfiggere la povertà (Leggi il Tema).

E non è finita qui….Anna ha deciso di devolvere alla nostra causa tutto il premio di 150 euro.

Grande Anna, grazie e continua così!

Good News

poster-mergencyLe Nazioni Unite si impegneranno a fare pressioni per perché gli stati adottino leggi e politiche atte a rendere l’educazione una priorità in situazioni di emergenza umanitaria e a considerare gli attacchi alle scuole tra i crimini di guerra. Questi i risultati del dibattito tenuto all’Assemblea Generale delle nazioni Unite a New York il 18 Marzo scorso.

I partecipanti hanno convenuto che gli aiuti all’istruzione dovrebbero almeno ammontare al 4,2% di tutti gli aiuti umanitari, più del doppio del livello attuale e che l’educazione è anche una questione umanitaria e non solo di sviluppo.

Particolare attenzione è stata posta al problema di difendere le istituzioni educative in zona di guerra, una questione di rilevante importanza se si considera che quasi la metà dei bambini in età scolare vive in zone di guerra.

Leggi l’articolo: http://portal.unesco.org/education/en/ev.php-URL_ID=58876&URL_DO=DO_TOPIC&URL_SECTION=201.html

 

Educazione inclusiva: la strada verso il futuro

“Educazione inclusiva: la strada verso il futuro”. E’ questo il tema della Conferenza internazionale Ismani Agosto '08...la strada verso il futurosul’educazione organizzata dall’Unesco il 25-28 Novembre 2008 a Ginevra, Svizzera.

Sono 77milioni i bambini non scolarizzati nel mondo e oltre 781milioni gli adulti analfabeti.

Organizzata dall’Ufficio internazionale dell’educazione, la 48esima sessione della Conferenza riunirà rappresentanti dei governi e dell’educazione di tutti gli Stati membri dell’Unesco, nonché di numerose Ong.

Per informazioni: www.ibe.unesco.org

Oltre incontra le classi prime della scuola Allende di Paderno

Ormai al terzo anno, prosegue la collaborazione tra Oltre e la scuola Allede-Croci di Paderno Dugnano. Martedi 18 novembre Serena, una volontaria di Oltre, ha incontrato gli studenti delle classi prime. Presenti all’incontro sei classi, l’Assessore alla cultura del Comune di Paderno, giornalisti rappresentanti la stampa locale.

L’occasione ha regalato le emozioni che solo i bambini sanno donare. Dopo una breve introduzione dell’Assessore e del prof Santagada, che ringraziamo per la collaborazione, Serena ha descritto tramite un video, foto e il racconto della propria esperienza personale l’evoluzione e le attività del progetto Maktaba. Si è quindi messa a disposizione dei ragazzi, che l’hanno letteralmente “bombardata” di domande e curiosità.

Questo è il vero successo del progetto: riuscire a coinvolgere i ragazzi, avvicinarli e sensibilizzarli alla realtà di paesi lontani nel mondo, e in particolare della Tanzania, far nascere in loro la voglia di approfondire e conoscere.

Il prossimo incontro con le classi seconde il 16 dicembre. Quali nuove emozioni ci regaleranno questi ragazzi??

E’ morta Miriam Makeba. Addio Mama Africa.

Basta il suo nome per evocare un intero continente.miriammakeba1

Se n’è andata cosi, Mama Africa, come aveva trascorso la maggior parte della sua esistenza, cantando. Fino alla fine ha voluto esserci, in prima fila e battersi. Ha voluto cantare, malgrado le precarie condizioni di salute ed  insieme alla  sua musica, partecipare al concerto per sostenere Roberto Saviano.

Aveva 76 anni, 32 di cui trascorsi da esule, lontana dal Sudafrica dove aveva detto di no alla vergogna dell’apartheid, combattendo per la dignità del suo popolo.

Il regime aveva messo al bando i suoi dischi, ma la sua voce come un seme, ha continuato a germogliare nell’anima di tutti quelli che ancora credevano nella libertà. Prima dello spettacolo aveva chiesto di ricevere una copia in Inglese di Gomorra e adesso siamo sicuri che con quel libro tra le mani, continuerà a svegliare le coscienze, a dare voce agli ultimi, a regalare una speranza.

Asante sana Mama!

Inaugurata la mostra fotografica a Paderno Dugnano

Nell’ambito del progetto Maktaba , kata di Usolanga, realizzato da OLTRE insieme alla scuola media Allende-Croci di Paderno Dugnano, e cofinanziato con il contributo del Comune di Paderno Dugnano, è stata inaugurata la mostra fotografica “Progetto Maktaba, per imparare a conoscere la Tanzania”.

La mostra, formata da 6 pannelli di dimensioni 3 m * 1,5 m raffiguranti immagini della popolazione e cultura della Tanzania, è ora esposta presso i locali della scuola Allende-Croci di Paderno Dugnano (Milano).

La mostra, indirizzata in primo luogo a sensibilizzare ai temi della mondialità gli studenti della scuola, è in libera visione a tutti, durante gli orari di apertura della scuola, per tutto il mese di ottobre, novembre e dicembre 2008.

“La classe” di Lurent Cantet rilancia il dibattito sull’istruzione

Dopo aver vinto la palma d’oro a Cannes, il film La Classe di Laurent Cantet  esce nelle sale e rilancia il dibattito sull’istruzione.

Tratto dal Romanzo omonimo scritto da Francois Begaudeau, il film racconta con vivacità, con realismo e senza pregiudizi le vicende dei ragazzi di un liceo parigino e, in particolare, il rapporto che lega il prof di francese Francois a una classe di adolescenti, immigrati di seconda generazione, dalle origini più disparate.
Questo film “abbatte le porte, apre le finestre, fa circolare la corrente dell’intelligenza e accende la fiamma del cinema.[...]. Questo film, laico e repubblicano, se ne frega di razze e religioni e si preoccupa della salvaguardia di un bene comune.” Gérard Lefort, Libération

Leggi la recensione del film: http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/spettacoli_e_cultura/laclasse/film-cantet/film-cantet.html?ref=hpspr1

Leggi la recensione del libro: http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/scuola_e_universita/servizi/classe/classe/classe.html?ref=hpspr1